Il mio BS&C | Avvisiamo i gentili lettori che il 2014 sta chiudendo…

Ciao a tutti.

Siamo alle battute finali di questo 2014 e vorrei salutarlo ricordando alcuni momenti significativi ma senza un ordine particolare, così come vengono.

Prima di tutto vorrei ricordare mia mamma che si è finalmente ricongiunta con mio papà dopo ventidue anni di sofferta lontananza fisica e morale; finalmente adesso sono insieme e possono osservare cosa combinano i loro tre figli con i relativi generi, nuore, nipoti e cani.

I quattro giorni della sua – fortunatamente per lei – incosciente agonia sono stati i più brutti che io ricordi e che sono riuscito a superare grazie all’affetto di mia moglie e mio figlio che sono stati degli angeli.

Per quanto si creda di essere preparati ad un evento simile quando accade veramente ti crolla il mondo addosso.

E’ la morte, purtroppo. E la vita va avanti.

Altre persone ci hanno lasciate quest’anno. Per primo Nelson Mandela, “Madiba” per tutti, un esempio della lotta contro l’apartheid ma anche un esempio di perdono verso il proprio oppressore. Poi Robin Williams, indimenticabile interprete di altrettanti indimenticabili film.  Tra gli scrittori Gabriel Garcia Marquez, meglio noto come Gabo, premio Nobel per la letteratura nel 1982. Tra gli italiani mi vengono in mente Giorgio Faletti, artista poliedrico scopertosi scrittore di thriller successo dopo una carriera passata a far ridere la gente e Roberto “Freak” Antoni, animatore degli Skiantos, grandissimo gruppo rock-demenziale italiano. Un italiano “adottato”, con la stessa comicità di Buster Keaton perchè sapeva far ridere rimanendo serissimo e parlando pochissimo è stato Vujadin Boskov, grandissimo allenatore della Sampdoria scudettata

In questi giorni si è anche spento Paolo Posapiano, che forse pochissimi sapranno chi è ma che io conoscevo da quando avevo 16 anni e con il quale scorrazzavo dal mare alla montagna seduto dietro alla sua moto, rischiando qualche incidente ma senza mai farne uno. Un cavallo pazzo sia quando giocava a pallacanestro sia nella vita. L’avevo perso di vista dopo il servizio militare ma tramite suo fratello avevo sempre notizie e sapevo che si era prodigato per aiutare gli altri; l’ultima notizia però l’ho ricevuta proprio dai giornali perché l’eco della sua scomparsa è stata molto ampia soprattutto a Orsago, dove viveva e operava in una comunità di recupero per giovani.

Ma il 2014 non è stato solo funesto: a giugno sono stato per la prima volta a Londra (regalo di Natale 2013) e me ne sono innamorato, Una città che avevo sempre immaginato “grigia”, come il “fumo di Londra” e che invece ho scoperto essere variopinta, come testimoniato in “Any colour you like”.

Per la prima volta ho partecipato ad un corso di fotografia ed è stato bello scoprire che non sono solo colpi di fortuna le fotografie che scatto perché ho ricevuto anche qualche complimento dai miei “maestri”.

Ho anche letto diversi libri sia del lato “Pro” sia di quello “Fun”; purtroppo a tanta lettura non è corrisposta altrettanta scrittura sul blog, malgrado i buoni propositi di fine 2013; ma ho tutto il prossimo anno per migliorare.

Parliamo adesso di sport e soprattutto di corsa, ovviamente. Prima però voglio citare un italiano che quest’anno ha fatto il “botto”: è stato Marco Belinelli che ha vinto sia la gara del tiro da tre punti all’All Star Game che il titolo di campione NBA con gli Spurs: un grande!

Tornando alla corsa invece la mia maratona annuale a Ravenna è stata disastrosa perché ho rischiato di concluderla sopra le quattro ore e da quel giorno non ho più corso. Unico bel ricordo la medaglia, particolarissima e bellissima. Ho anche fatto qualche mezza ma purtroppo non sono riuscito a superare il muro dei 1000 km, cosa che ritenterò l’anno prossimo sperando di essere in forma migliore.

Conto sull’aiuto degli altri runner di “Quelli delle 6” che dopo aver perso per motivi logistici Valentina “FrecciaRosa” ha recuperato Luca “El Cogo” e anche Marco “Caveo”. I pilastri “Mek” & “Coach” sono sempre presenti.

Sono anche andato a Verona, a Treviso, alla mezza dei Dogi e al Venice Running Day, oltre alla splendida Moonlight Half Marathon, sempre accompagnato da uno o più di QD6 e sempre di corsa.

Tra poco correrò l’ultima corsa del 2014 a Roma, in occasione della “We Run Rome” e sarà una corsa particolare perché sono riuscito a coinvolgere anche mio figlio. E’ la prima volta che correremo insieme e sono contento che abbia voluto seguirmi. Vi racconterò alla fine come sarà andata…

Non c’è molto altro da fare se non salutare il 2014 e dare il benvenuto al 2015 che mi auguro sia carico di soddisfazioni per me ma anche per tutti coloro che hanno avuto la pazienza di leggere i miei post e seguirmi e che spero continuino a farlo.

Alla prossima, anzi, al prossimo anno.

 

 

 

 

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