FUNSide – Photo: Lezione di fotografia “En plein air”

Ciao a tutti.

Sabato pomeriggio assieme ad alcuni miei compagni del corso di fotografia organizzato da Effemme sono andato in giro per Venezia per effettuare la “prova pratica”, accompagnati da Carlo & Marco, due dei docenti del corso.

Ci siamo divisi in due gruppi e dopo un breve riassunto delle puntate, pardon, delle lezioni precedenti davanti al carcere di Santa Maria Maggiore (forse per intimorirci?) ci siamo incamminati verso le Zattere soffermandoci di tanto in tanto per delle prove di scatto secondo le indicazioni date da Carlo.

Abbiamo provato a mettere in pratica tutta la teoria acquisita: esposizione, tempi, diaframmi, ISO, congelamento del movimento o effetto “mosso”.

All’inizio serpeggiava una discreta confusione mista ad un po’ di paura di sbagliare ma poi il sostegno morale e tecnico dei docenti ha ristabilito la “tranquillità” e ci ha permesso di scattare senza grossi patemi.

Mi sono divertito un sacco perché finalmente ho potuto ottenere un giudizio obiettivo e molto competente sui miei scatti e mi sono rinfrancato dopo che durante le lezioni di “tecnica” erano affiorati alla mente molti dubbi su quanto avessi fatti finora e sulle mie capacità fotografiche. Non penso di essere Cartier-Bresson o Erwitt ma qualche foto l’ho scattata…

Poi è stata un’altra occasione di girare e perdersi nel più bel set fotografico del mondo (a mio parere): Venezia!

Prima di andare i due docenti ci hanno anche dato i compiti per casa da consegnare entro mercoledì prossimo quando durante l’ultima lezione del corso analizzeremo insieme gli scatti dal punto di vista tecnico e artistico.

I compiti, cioè le foto da consegnare sono:

  1. Una con ridotta profondità di campo
  2. Una con ampia profondità di campo
  3. Un soggetto in movimento, scegliere se congelato oppure mosso

Prima di portare i miei tre scatti “in giudizio” al corso li ho anche raccolti in una presentazione su SlideShare che potrete trovare a questo link: suggeritemi quelle che preferite così mi date una mano a decidere.

Alla prossima