PROSide – Sport: Reggio Emilia, la cronaca di Quotarosa

Ciao a tutti.

Oggi pomeriggio ho ricevuto un sms che mi anticipava le dimensioni dell’impresa compiuta dalla nostra “QuotaRosa” in quel di Reggio Emilia stamattina; voglio però lasciare ampio spazio alla protagonista di questa impresa che ci racconterà cosa ha combinato.

Buona lettura a tutti e alla prossima.

8 pensieri su “PROSide – Sport: Reggio Emilia, la cronaca di Quotarosa

  1. Complimenti per la tua impresa Quotarosa!
    Hai degli obiettivi importanti ma con la tua determinazione ed il sostegno di quelli delle sei sono certa che li raggiungerai.
    W le podiste e la loro tenacia.
    Un abbraccio.
    Nicoletta.

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  2. Bene ragazzi eccomi qui,cerchero’di raccontarvi la mia avventura podistica in quel di Reggio Emilia. Partenza alla buon ora (6 x la gioia di Giorgio…hi hi hi),poco traffico ed arrivo strano ma vero in orario! Dopo il ritiro del pettorale via di corsa al nastro di partenza assieme a 3200 persone. Ore 9.00 la partenza dove ho cercato di inserirmi tra I primi visto l’esperienza di venezia. Dopo pochi km dalla partenza ecco che mi sono fatta subito notare cadendo come una seppia x strada,ma fortunatamente senza danni. Da li’ mi sono aggregata ad un ragazzo che mi ha fatto da lepre x le campagne dell’emiliano tra sali e scendi che ricordavano il nostro beneamato cavalcavia di borbiago! L’andatura era piuttosto veloce anche se fino al trentesimo km mi e’ passata bene,dopo di che…..rullo di tamburi….ho tirato il freno a mano. Praticamente,dopo aver rallentato l’andatura x un pit-stop ed aver perso la mia fidata lepre…nn avevo piu’alcuna voglia di correre e solo pensando al mio gruppo delle 6 ho cercato di arrivare alla fine (nel mentre pensavo ai consigli del coach,alle battute di lumino,agli sbuffi di cogoma,al blazer bionico del maury o al cogo che torna a casa da venezia correndo,al mac in coppia con il numi…praticamente a tutti voi). Finalmente eccomi all’arrivo dove mi attendevano il Gio e Ambrogio e con mio stupore mi sono accorta del tempone realizzato,ma la gioia ha lasciato subito il passo al rimorso di nn essere riuscita a controllare la testa negli ultimi km senno’….chissa’….ma nn importa anche perche’ il muro dei 3.30 lo voglio abbattere insieme al gruppo delle sei nella prossima maratona. Per il resto che dire questa mattina mi sono svegliata che mi sembrava di avere al posto delle gambe 2 tronchi….ma ne e’ cmq valsa la pena. Credetemi la difficolta riscontrata e’ stata quella di correre da sola… Un ciao a tutti e a domani…se ghe a becco!!!

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    1. Ah, l’incoscienza della giovinezza!
      Complimenti alla nostra QuotaRosa che per pietà verso i suoi compagni di corsa più anziani non ha voluto abbattere il muro delle 3h30m…
      Ma non credo dovremo aspettare ancora molto prima che questo accada quindi dobbiamo tutti darci da fare per accompagnare la nostra Valentina (più “Valente” che “lentina”) verso questo nuovo traguardo.

      Ancora complimenti e a presto

      Lumino

      PS: Certo che pensare a noi e non a Gelindo Bordin, Ruggero Pertile, Stefano Baldini o… Brad Pitt ci onora!

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