FUNSide – Books | Valencia in 3D, i Diari Di Daniele – Epilogo

Siamo giunti all’epilogo di questa affascinante settimana a Valencia, dove attraverso i “Diari Di Daniele” abbiamo condiviso con lui le impressioni della sua prima avventura in “solitaria” anche se accompagnato da un maschietto e trentaquattro femminucce. Buona lettura, e godetevi anche la splendida foto ideata dal nostro “viaggiatore”.

27 settembre, Valencia
È sabato, e purtroppo un giorno solitamente festoso per gli studenti, per noi intesi come neo-Valenciani è un mezzo dramma, perché questo sabato è proprio il giorno del ritorno in patria.
Spendiamo la mattinata girovagando senza meta per il centro e comprando gli ultimi ricordini da portare a casa. Il pranzo casalingo è un corollario di ringraziamenti a Mercedes, alla sua bella casa e alla sua ottima cucina.
Alle 15 arriva il bus per l’aeroporto. Dall’aeroporto ci arriva la notizia del nuovo, tentato sciopero dei controllori di volo italiani; se così fosse stato, saremmo stati “costretti” a rimanere in Spagna qualche altro giorno. Il pensiero comune, anche da me condiviso, è “non so cosa sperare”. Dopo 40 minuti di ritardo riusciamo a salire sull’aereo che ci porterà a Bergamo, da dove prenderemo un bus che ci porterà a casa.
Nel bus le conversazioni sono veramente poche e soprattutto compromesse dalla stanchezza. Molti si addormentano, quasi tutti. Io cerco di rimanere sveglio: mi è sempre piaciuto vedere le persone addormentate, nel loro lato più infantile e invulnerabile. Scesi dall’autobus le rispettive famiglie avvinghiano la rispettiva prole con abbracci ai quali è impossibile scappare, pertanto noi ragazzi non riusciamo a salutarci come vorremmo; ma dopo, arrivati a casa, con dei messaggi sui rispettivi gruppi (God save WhatsApp), ci salutiamo e ringraziamo a vicenda per la splendida settimana passata assieme.
Di quest’esperienza terrò dentro di me un sacco di cose, e soprattutto sono contento di averla provata perché, in primis, ho perfezionato l’uso, la pronuncia e il lessico della lingua spagnola, ho imparato a confrontarmi con abitudini diverse dalle mie (esempio lampante: gli orari) e sono diventato più indipendente, dovendo praticamente badare a me stesso.
Solo una cosa rimarrà insvelata, e resterà il vero arcano di questa vacanza: quanti caaaspita di sexy shop ci sono a Valencia?!?

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