Prove tecniche di Piano B: è iniziata l’operazione segnalibri!

Ciao a tutti.

Si dice che bisogna sempre avere pronto un “Piano B” perché il futuro può avere dei risvolti inaspettati e a volte sorprendenti, nel senso positivo o negativo del termine.

E così, dopo aver letto il libro “Risultati solidi in una società liquida” , ricevuto in regalo da una persona speciale e scritto da Sebastiano Zanolli e Giacomo Dall’Ava, ho deciso che è ora di iniziare a pensare seriamente a un Piano B.

Visto che il Piano B uno se lo sceglie ho pensato di concentrarmi su qualcosa che mi appassionasse e così il primo pensiero è andato alla fotografia, passione che coltivo da quando avevo 16 anni (meglio scrivere così che “da quasi quarant’anni”, mi fa sentire meno vecchio) e che tempo fa mi ha dato qualche soddisfazione anche dal punto di vista economico, fatto che mi ha piacevolmente sorpreso.

L’avviamento di un progetto, si sa, è sempre difficile perché il primo passo in realtà è un salto nel vuoto; trattandosi inoltre di un percorso lungo la mia esperienza di maratoneta mi ha suggerito di partire piano, almeno fino a quando non troverò il mio passo; così facendo potrò gestire meglio gli eventuali ostacoli che si presenteranno lungo la strada.

L’andatura prudente è una metafora per indicare lo sforzo economico e quindi ho pensato a quale oggetto avrei potuto utilizzare come veicolo promozionale del mio progetto, tenendo conto che in questa fase iniziale si dovranno sostenere dei costi.

Riguardando tra le migliaia di fotografie nel mio archivio ho visto che diverse tra loro erano accomunate dalla lettura, analogica per le foto più vecchie e digitale per quelle più recenti. Così si è accesa la lampadina dei segnalibri, oggetto che a me piace tantissimo per vari motivi:

  • è poco ingombrante, perché le dimensioni sono contenute
  • incuriosisce perché fa capolino tra le pagine del libro che stai leggendo e quando lo apri salta subito all’occhio
  • conserva meglio il libro evitando le “orecchie” alla pagina dove hai interrotto la lettura, una cosa che a me da enormemente fastidio perché cerco di conservare i libri come reliquie.

Trovate le foto avevo bisogno di un aiuto per preparare il segnalibro perché bisognava tagliare l’immagine in modo efficace e riportare le mie informazioni di contatto sul retro con “stile”.

Fortunatamente è venuta in mio soccorso una collega che è stata proprio brava, si vede che lavora con competenza ma soprattutto passione.

Il risultato è quello che vedete sotto: a me questi due segnalibri piacciono tantissimo però io sono “partigiano”. In realtà anche i risultati della prima distribuzione in un paio di negozi locali “amici” sono stati positivi e ciò mi fa essere ottimista per il futuro.

E a voi piacciono? Sono curioso di leggere il vostro parere e se vi interessa supportare il mio progetto, aiutandomi nella loro distribuzione.

Alla prossima.