#Project366: il mio viaggio su Instagram ora diventa un libro.

Ciao a tutti.

#Project366 è l’hashtag che ho usato per un reportage fotografico che ho effettuato nel 2016, scattando per tutto l’anno una foto al giorno e pubblicandola sul mio profilo Instagram @levysoro.

#project366
#project366
Un viaggio su Instagram
By LevySoro
Photo book

 

Ho pensato che Instagram avrebbe potuto essere una buona occasione per sperimentare per la prima volta alcuni aspetti della fotografia che fino a oggi non avevo preso in considerazione seriamente:

  • La foto istantanea come io intendo lo spirito della “street photography” e cioè immediata, spontanea, non preparata;
  • Il bianco e nero, un aspetto della fotografia che mi ha sempre affascinato e che solo una volta ho provato, con la pellicola (quindi tantissimi anni fa);
  • Un progetto pianificato, cosa mai mai fatta prima. Solitamente fotografo quando capita; stavolta però mi sono messo in testa un’idea ben precisa: fare una foto al giorno per tutto l’anno.
  • Il formato quadrato delle immagini, che impone un taglio diverso alle fotografie rispetto ai due formati standard “ritratto” e “paesaggio” e quindi ti costringe a pensare le inquadrature in maniera diversa.

Alla base di questo progetto però c’era un requisito che ho ritenuto fondamentale rispettare, visto che parliamo di Instagram: siccome questa applicazione è nata con l’intento di condividere immagini fatte con lo smartphone ho messo da parte la reflex e mi sono concentrato sul suo utilizzo come macchina fotografica anziché come telefono.

Ho notato infatti che molti profili condividono foto fatte con fotocamere tradizionali anziché smartphone; ritengo più facile ottenere ottime foto viste le possibilità che danno le reflex; la vera sfida è usare apparecchiature “essenziali” come gli smartphone, che ti costringono a qualche fatica in più per avere foto interessanti. In realtà non mi sono preoccupato tanto della qualità delle foto quanto del momento in cui scattare, l’aspetto più interessante della fotografia in sé.

Visto che il linguaggio delle fotografie è “internazionale” ho usato liinglese nella descrizione delle foto al momento della pubblicazione dei post perché è una lingua altrettanto “internazionale” e perché faceva più figo, anche se sarei un difensore della lingua italiana: spero gli “italianisti” mi perdonino per questo.

Non è stato facile arrivare in fondo a questo progetto perché certi giorni ho dovuto faticare per trovare qualcosa da fotografare; poi però sono riuscito a prendere il ritmo, diventando ancora più curioso e attento a quello che mi succedeva attorno per cogliere momenti, luoghi o situazioni interessanti, almeno per me.

Alla fine dell’anno, riguardando tutte le foto e vedendo che avevo riscosso un discreto successo, ho pensato che sarebbe stato bello conservare questi scatti e così ho deciso di mettere “nero su bianco” le foto, pubblicando un fotolibro. 366 fotografie sarebbero state troppe, anche dal punto di vista economico; ho deciso quindi di affidarmi alla rete, selezionando le immagini che hanno raccolto più consensi.

E così è venuto fuori questo libro, #project366 il suo nome, dove sono raccolte le immagini più “likate” assieme ai loro commenti, cosa che mi ha fatto ancora più piacere perché cliccare su un’icona è facile, scrivere un commento bisogna volerlo e quindi significa che la foto è piaciuta veramente. Questo almeno è quello che faccio io solitamente quando una foto mi piace.

Questo libro è dedicato a mio figlio perché grazie alla sua ispirazione l’ho realizzato e a mia moglie perché è grazie alla sua pazienza che posso ancora giocare con queste cose. Un ringraziamento particolare ai 32 follower che hanno iniziato a seguirmi e a tutti coloro che hanno cliccato sul “cuoricino” perché così hanno determinato la scelta delle foto. Spero che continuino a farlo anche in futuro! Ovviamente sono stati tutti citati nei ringraziamenti del libro.

Con il 2017 ho optato per una pubblicazione di immagini più rilassata, senza l’assillo di una foto al giorno pur mantenendo fede alla mia concezione di “street photography” e pubblicando anche immagini a colori oltre che in bianco e nero perché, in certi casi, la fotografia di strada si può fare anche così (almeno per me).

Ah, se vi interessa sovvenzionare con un piccolo contributo un (non più) giovane fotografo che vuole farsi largo nel mondo della fotografia potete anche acquistare una copia del libro che potete trovare su questa pagina. Potete scegliere tra la versione digitale o quella cartacea; nel secondo caso mi fareste un piacere enorme anche se non ci guadagnerei nulla perché ho voluto azzerare i miei ricavi, visto il costo impegnativo del volume.

Qui sotto tre immagini scelte tra quelle pubblicate:

In ogni caso sarei curioso di conoscere il vostro parere sulle immagini, perché le critiche sono utili per crescere e imparare.

Alla prossima.

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2 pensieri su “#Project366: il mio viaggio su Instagram ora diventa un libro.

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