New York City, quindici anni dopo

Ciao a tutti.

Difficile tornare a scrivere dopo tanto tempo però un paio di eventi mi hanno riportato davanti alla tastiera.

Il primo è stato il progetto del fotoclub del quale sono socio, i fotoamatori mestrini di effemme, perchè con la scusa di trovare delle fotografie per il video che vogliono realizzare ho riguardato quelle scattate a New York dell’ultimo viaggio di Giugno.

L’altro evento è stata la ricorrenza dell’11 settembre 2001, il famoso attacco alle torri gemelle del World Trade Center della Grande Mela.

Tornare a New York, con la memoria e con le foto, mi ha fatto fare un passo di un anno indietro, nel 2000, quando con tutta la famiglia e con il nostro piccolo di un anno appena visitammo la città.

Avevamo già visitato la città quando eravamo fidanzati; questa volta però avevo uno zaino sulle spalle con l’erede dentro, a guardare il panorama, sorridente. Abbiamo ancora delle foto appese al muro che ricordano quei momenti.

I ricordi mi hanno poi riportato ancora più indietro, al 1991, quando nel mio primo viaggio oltreoceano sbarcai a New York come prima tappa. Quella volta mi pareva di essere arrivato in un altro pianeta e passai quasi tutto il tempo con il naso all’insù, a guardare queste torri di cristallo e acciaio, e il resto del tempo a guardarmi intorno perchè si viveva in un’atmosfera particolare.

Torniamo ai giorni nostri; venticinque anni dopo quella prima volta mi sono  ritrovato ancora con il naso all’insù a guardare le nuove torri o i vuoti lasciati da quelle abbattute. Questa volta però ho trovato un’atmosfera diversa, come se dopo l’attentato la città avesse deciso di essere migliore.

Ho potuto fare cose che una volta non avrei avuto la tranquillità di fare, come prendere la metropolitana o camminare per Harlem tranquillo o addirittura passeggiare per Times Square a notte fonda senza preoccuparmi di nulla.

Forse incoscienza, forse saggezza dell’età, forse la consapevolezza che la città voleva infondere a chi ci viveva maggiore tranquillità e serenità.

Questo mi ha spinto a fare altre fotografie, cercando più la gente che le architetture perchè mi sentivo più attratto dalle prime che dalle seconde.

Vorrei condividere con voi queste foto, sperando di farvi percepire la stessa atmosfera che io ho percepito.

Buona visione e alla prossima.

2 pensieri su “New York City, quindici anni dopo

  1. Sempre bello leggerti Luc,
    Leggendo ho rivussuto la mia “gita” a NYC fatta con Anna tanti anni fa … con la fortuna all’epoca di essere salito sulle Twin Tower prima dell’orribile fine,
    quindi immagino quello che hai provato dopo … e mi piacerebbe anche a me vivere l’atmosfera del “dopo”
    Ma va bene lo stesso, chissà che non torniamo tutti assieme, magari per la MARATONA ….
    ciao
    SECCO

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    1. Ciao Secco.
      Sapevo che potevo contare su un commentatore “fedelissimo” anche a distanza di tempo dal mio ultimo post.
      Chissà che non si torni a mordere l’asfalto della Grande Mela… di corsa!
      A presto.

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