A day at the races, without the Queen

Ciao a tutti.

Ieri, assieme al Coach, ho partecipato alla “Maratonina di Mestre”, una bellissima mezza maratona per le strade di Mestre.

Mi fa sempre piacere correre nella mia città e ieri ero particolarmente carico perché, oltre alla voglia di correre a casa, volevo aggiungere qualche chilometro ai 21 della mezza per fare un test in vista della maratona. Il Coach si è quindi offerto di farmi da “supporto mobile” portandomi a casa lo zaino.

Dopo aver completato la gara e prima di riprendere la corsa verso casa ho approfittato del ristoro all’arrivo per rifocillarmi e ricaricare le batterie. In quei pochissimi minuti ho potuto osservare le “mise” dei runner che affollavano Piazza Ferretto.

Ne ho viste di tutti i colori: una sfida all’ultimo capo tecnico, così ricercato che sarebbe andato bene anche per la “Marathon Des Sables” e abbinamenti cromatici da far ricredere il Prof. Dalton sulla sua teoria.

Guardando questa particolare sfilata per prima cosa mi sono venuti in mente i cappelli incredibili che solo le signore inglesi indossano con estrema naturalezza all’ippodromo.

Subito dopo un altro flash: il quinto disco dei Queen “A day at the races”, che custodisce al suo interno un gioiello musicale come “Somebody to Love”.

Non potevo andarmene senza un ricordo di quella scena; per fortuna avevo con me il fido smartphone e allora ho immortalato la scena, come potete vedere nella foto.

Poi sono ripartito verso casa; per la cronaca il mio cronometro si è scaricato intorno al 24esimo chilometro e così ho calcolato la distanza finale a spanne.

Più o meno 30 chilometri, proprio come volevo, più o meno.

Alla prossima.