FUNSide – Sport: Bavisela 2013… sole, mare, vento e corsa!

Il logo della Manifestazione
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Ciao a tutti.

Domenica con una rappresentanza composta da Coach, Mek, Secco ed il sottoscritto il gruppo “QD6” ha partecipato alla 18esima Bavisela, la Maratonina di Trieste e sono contento dei risultati ottenuti sia dal gruppo che dai singoli; ecco infatti i tempi dei nostri corsari:

tempibavisela

Prima di parlarvi della corsa vorrei ringraziare “Paavo” Nu(r)mi e Mek per avermi accolto nel Gruppo Podistico delle Assicurazioni Generali e “scarrozzato” in gita a Trieste. Grazie ragazzi per il passaggio, ma adesso andiamo con ordine…

A Duino, arrivati con largo anticipo, ho assistito assieme a tutti gli altri partecipanti al passaggio dei top runner della maratona e sono rimasto stupito della loro “freschezza” e scioltezza nella corsa; ho pensato che io nemmeno in partenza riuscirei ad avere quella velocità…

La partenza della gara era come previsto uno “strappo” in salita che si è protratto per un chilometro abbondante e iniziare così è stato un po’ difficile soprattutto per me che soffro un po’ le partenze; come al solito Numi, Coach e Secco si sono fiondati in avanti mentre io e Mek siamo partiti tranquilli; già dopo il primo chilometro ero però in compagnia di me stesso perchè anche Mek aveva preso a correre secondo la sua andatura. Essendo la mia prima partecipazione a questa gara avevo ricevuto qualche indicazione sulla difficoltà dovuta alla parte iniziale in salita e alla parte finale in piano che avrebbe potuto rivelarsi pericolosa se durante il lunghissimo tratto in discesa avessi spinto troppo; ho deciso quindi di partire con un’andatura normale senza forzare anche perchè il sole era già alto e la temperatura si stava alzando.

Dopo il ricongiungimento con i maratoneti e la fine del tratto in salita è iniziata una discesa che ci avrebbe accompagnato per una decina di chilometri fino alla costiera vicino a Trieste; più o meno in quel momento è apparsa un’altra variabile meteorologica, il vento “simil-bora” che da una parte ci rinfrescava dal caldo del sole ma dall’altra soffiava contro e con discreta intensità si è fatto sentire fino quasi al traguardo rendendo un po’ più difficile la corsa.

Mentre correvo ero più intento ad osservare il panorama che a preoccuparmi del caldo, del vento o della altimetria; era bellissimo avere il mare all’orizzonte e in fondo la città di Trieste che si avvicinava sempre più. Già pregustavo l’arrivo in Piazza Unità d’Italia.

A metà gara ho incontrato Secco, intento a seguire l’andatura di una sconosciuta quanto interessante “lepre” che lo ha “trascinato” fino al traguardo; conoscendo però i suoi tempi mi sono stupito di quanto forte fosse partito ma si sa, lui è fatto così e si fa prendere dallo spirito della gara curandosi poco di dosare le forze: un po’ come me; dopo averlo superato ho visto Mek poco più avanti e ancora più in là il Coach che faceva la sua gara tranquillo malgrado il dolore al tallone fosse sempre in agguato.

Verso la fine della discesa ho raggiunto e superato Mek che mi ricordava però di non spingere troppo altrimenti mi sarei “schiantato” sul piano; fatto tesoro delle sue indicazioni ho “ascoltato” il mio corpo e siccome mi sentivo abbastanza bene ho lasciato andare le gambe senza spingere e così sono arrivato a Trieste abbastanza in forma per godermi il tratto finale dove mi ha ri-superato Mek per poi arrivare letteralmente tra due ali di folla all’arrivo in Piazza Unità d’Italia; un traguardo bellissimo perchè quel luogo è affascinante con i palazzi che incorniciano coccolando la piazza.

Ho tagliato il traguardo e ho subito trovato Mek e Coach arrivati qualche secondo prima; dopo pochissimo è arrivato anche Secco mentre Numi aveva preceduto tutti di qualche minuto; siamo rimasti un po’ tutti insieme a complimentarci per la prestazione, condividendo le emozioni del percorso, il calore del pubblico, la numerosa presenza e “grazia” delle podiste ma soprattutto l’accoglienza offerta da Trieste.

Dopo la doccia ed un gelato siamo ripartiti alla volta di casa, stanchi ma soddisfatti. In conclusione un’esperienza da ripetere perchè Trieste, lo ripeto ancora, è una città che merita di essere visitata oltre che “attraversata” di corsa.

Ora lascio spazio ai commenti dei miei compagni corsari e, come al solito… alla prossima.