Non c’è due senza tre, quindi benvenuta “Corsa d’autunno”

Ciao a tutti.

Visto che il ritorno alla corsa dopo l’infortunio mi ha dato delle buone sensazioni ho deciso di fare il terzo tentativo con una corsa “vera” correndo la 22esima edizione della “Corsa d’autunno” a Orgnano.

Con la linea di partenza posizionata a cinquanta metri dal cancello di casa mia non potevo rimanere a letto e così ho deciso di partecipare assieme ai fidati compagni di corsa di “Quelli delle 6” e altri 1.700 atleti, visto che questo è un appuntamento che richiama molti podisti in quanto si corre una settimana  prima della Venice Marathon ed è quindi l’occasione giusta per l’ultima rifinitura prima di affrontare i 42.195 metri che separano Stra da Venezia.

A differenza delle altre edizioni in cui correvo la distanza più lunga, i 18 km, questa volta mi sono limitato alla misura intermedia di 12 km per non strafare già allaterza uscita dopo l’infortunio.

Il nostro gruppo, purtroppo orfano del Cogo impegnato ai fornelli, durante la corsa si è – come al solito – separato.

Il Coach, dopo il classico giro di convenevoli con i vari amici e conoscenti del primo chilometro, è partito forte perché ancora carico di adrenalina dalla sua prestazione alla mezza maratona di Treviso (1h40m e rotti, però!).

Mek invece si è sacrificato ad accompagnare la sorella e quindi ha tenuto un’andatura soporifera.

Io e Caveo, che attualmente sta attraversando un periodo di ottima forma, ci siamo fatti compagnia e con un’andatura musicale “andante ma non troppo” abbiamo completato il percorso in un’ora e cinque minuti, senza fatica ma con soddisfazione.

Dopo il ristoro e le solite chiacchierate di fine corsa ho distribuito le nuove T-shirt di “Quelle delle 6”, abbiamo fatto la nostra classica foto di gruppo e ci siamo salutati, dandoci l’arrivederci alle consuete corse mattutine che hanno coniato il nome del nostro mitico gruppo.

A proposito di foto, visto come siamo allineati, grazie a Mek che ci ha concesso di rimanere giù dal marciapiede?

Alla prossima.