In quei tempi non si sapeva come ingannare il tempo alla YMCA di Springfield in Massachusetts in attesa del Natale e così un bel giorno un insegnante di Educazione Fisica, osservando il presepe della scuola si soffermò sulla capanna della Natività e vide che la mangiatoia dove poi sarebbe stato posto Gesù Bambino non valeva la pena rimanesse inutilizzata fino a Natale.
Il professor James Naismith a quel punto ebbe una folgorazione: prese quella cesta, la fissò sulla cima di un palo e disse ai suoi alunni: “Vediamo chi di voi riesce a buttarci dentro una palla”. Gli studenti dapprima presero il professore per matto ma siccome alla YMCA l’obbedienza ed il rispetto verso i docenti erano i pilastri della scuola iniziarono le prove di lancio; si appassionarono così tanto che il 21 dicembre del 1981 decisero di fare su un paio di squadre e sfidarsi in questa competizione un po’ strana ma divertente.
Si divertirono un sacco anche se era pesante dover salire sulla scala per recuperare la palla ogni volta che si riusciva a buttarla dentro il cesto; così decisero di tagliarne il fondo e fu tutto molto più facile.
E’ passato un bel po’ di tempo da quel 21 dicembre questa abitudine un po’ strana di buttare una palla dentro un cesto è diventata ormai un fenomeno sportivo di portata planetaria, con i suoi idoli riconosciuti in tutti gli angoli della Terra anche da chi non pratica questa disciplina.
Forse non è proprio questa la genesi del basket e spero di non aver offeso i sentimenti cristiani di chi legge ma giorni fa andando in ufficio ho scattato questa fotografia e quando mio figlio ieri mi ha ricordato quella data per lui quasi “mitica” (ma anche per me) ho associato le due cose e così, tra il vero ed il fantastico ho scritto questo post.
A parte gli scherzi, la foto è curiosa e si presta a diverse interpretazioni: un canestro appena installato, il festeggiamento di una nascita da parte di un papà cestista che augura un futuro altrettanto cestistico a suo figlio, un richiamo al prossimo Natale…
Ditemi voi cosa può farvi venire in mente questa foto; per me è bellissima nella sua semplicità.
Alla prossima.

… ti leggo sempre molto volentieri caro amico mio e quest’anno sei mancato alla pizza sociale e quindi nn ti ho visto … allora sperando di vederti presto e purtroppo non ancora in “strada” … Auguro i miei migliori Auguri di Buone Festività a te e famiglia …
ciao
Secco
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Ciao Secco.
Mi è dispiaciuto molto non esserci alla cena anche perchè è sempre un bel momento di socialità “vera” e non “di rete”… Spero di tornare presto in strada e altrettanto lo spero per te; nel frattempo auguro un Felice Natale a te e alla tua famiglia:
PS: Avete mai pensato ad un triathlon a staffetta in famiglia? Le specialità sarebbero tutte brillantemente coperte…
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