PROSide: Next, lo spettacolo dell’innovazione a Nordest

Il logo della rassegna
Il logo della rassegna

Ciao a tutti.

Sabato scorso sono stato invitato dal team di CrowdKnitting all’evento intitolato “Next, lo spettacolo dell’innovazione” organizzato nell’ambito della rassegna “La Repubblica delle idee” che si è tenuto a Mestre dall’11 al 13 ottobre scorso.

E’ stato uno spettacolo veramente interessante che Riccardo Luna ha presentato con fare molto deciso dando l’enfasi necessaria alle sue convinzioni sul futuro dell’Italia non solo dal punto di vista tecnologico.

Il filo comune che legava i progetti presentati a mio avviso è stato il loro orientamento verso la tutela e la salvaguardia del patrimonio dell’Italia come l’arte e l’ambiente e anche la valorizzazione dell’ingegno e della creatività italiana. Un altro aspetto interessante di questo evento è stato quello dell’età giovanissima di alcuni tra i protagonisti che hanno dimostrato una voglia di fare che stride con le affermazioni sui “bamboccioni” o sui laureati “choosy” come qualcuno ha detto tempo addietro.

Dopo i progetti tecnologici è stata interessante la presentazione che Stefano Micelli ha fatto dei nuovi artigiani, i “Makers” che uniscono mestieri che possono essere considerati “antichi” ma che hanno saputo utilizzare la tecnologia (adesso molto più accessibile dal punto di vista economico) per rinnovarli dando una nuova linfa anche all’economia, come per chi produce gioielli o prodotti di design e arredamento con stampanti 3D.

Andrea Bettini, il mecenate di anime del quale ho recensito l’omonimo libro ha presentato tra la varie “anime” anche il progetto di social network “CrowdKnitting” con le sue declinazioni nei “CrowdKnit Cafè” dove si può passare il tempo di un aperitivo sferruzzando in compagnia e “You 4 Knitting” dove si crea sinergia tra knitters, designer, clienti e aziende.

Toccante è stata la storia di Fulvio Marotto, un carrozziere di Treviso che ha perduto in brevissimo tempo gambe e mani ma per questo non si è perso d’animo e si è autocostruito due protesi per le gambe e ha realizzato alcuni progetti per poter continuare a fare quello che faceva prima come sciare, pattinare o guidare una moto.

Alla fine di questa serata mi sono sentito un po’ “inetto” a confronto di chi ho ascoltato e visto ma forse è più giusto considerare queste persone “straordinariamente” normali perchè sono “normali” ma fanno cose per me straordinarie e mi infondono fiducia per il nostro futuro, sotto tutti i punti di vista.

Se avete voglia (e un bel po’ di tempo) guardatevi il video dell’evento.

Alla prossima.