FUNSide – Sport: Una bella lezione

Il logo della Maratonina Riviera dei dogi

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Ciao a tutti.

Domenica scorsa si è tenuta la XVIesima Maratonina dei Dogi alla quale hanno partecipato quasi tutti i membri di QD6, compresi gli A.S.R. (Aggregati Solo Running); purtroppo tre assenti eccellenti: FrecciaRosa, la nostra Top Runner,  una rinuncia dell’ultima ora;  Coach & Caveo entrambi appiedati per problemi fisici ma mentre per il Coach lo stop è stato cautelativo in vista della Bavisela di Maggio per Caveo il problema è un po’ più grave in quanto si parla di ernia del disco e quindi di uno stop molto lungo. Facciamo comunque gli auguri a Caveo di rimettersi completamente per tornare ad accompagnarci durante le corse mattutine che nelle gare.

Ma ora vi riporto i tempi e poi la cronaca della gara (e scoprirete il motivo del titolo del post).

Punta

1h27m30s

Tacco

1h28m40s

Numi

1h37m10s

Mek

1h39h47s

Lumino

1h42m45s

Secco

1h46m02s

Ci troviamo io, Numi e Mek e arriviamo alla zona del ritiro pettorali con largo anticipo rispetto all’orario della partenza; in questo modo abbiamo modo di fare tutto con molta calma.

Il numero elevatissimo per questa competizione però ci impedisce il rendez-vous con Secco anche se ci siamo contattati via telefono; vabbè, ci troveremo per strada. Dopo i vari riti di riscaldamento, beveute varie e spalmature di crema ci prepariamo a partire. Appena transitati sotto lo striscione della partenza  Numi saluta e inizia con la sua ampia falcata a creare un distacco sempre più ampio tra me e Mek che prudentemente iniziamo piano per eventualmente aumentare l’andatura più avanti; come al solito la prudenza dura poco e corriamo dopo il primo kilometro già abbastanza spediti.

Purtroppo per me la gara è subito in salita perchè la solita tappa pipì si protrae per un tempo lunghissimo e perdo contatto anche con Mek ma conto di raggiungerlo senza forzare; in realtà però anche se al giro di boa di Mira il vento cala e si sta un po’ meglio le due settimane circa di inattività si fanno sentire e malgrado tutti i miei sforzi non riesco ad accelerare per raggiungerlo e riesco a vedere sia lui che Numi quando sono già olter il ponte di Stra per gli ultimi tre kilometri. Incontro invece sulla strada Secco che procede regolare come un metronomo, con il suo passo cadenzato e il suo incedere composto. Riesco a superarlo ma solo perchè lui è ancora acciaccato da prima della Maratona di Roma ma continua a correre perchè continua a divertirsi.

Gli ultimi tre kilometri sono i più faticosi perchè stanco per tutti i tentativi di aumentare un po’ l’andatura mi ritrovo anche il vento contrario; all’arrivo sono veramente senza fiato e a distanza di due giorni le gambe sono ancora doloranti… ben mi sta!

Risultato: una bella lezione sulla costanza negli allenamenti e sulla mia presunzione di affidarmi troppo alla capacità di recupero credendo di avere ancora 30 anni.

A parte i mea culpa ringrazio l’Amatori Atletica Chirignago per le immagini e Secco che per primo le ha trovate e me le ha girate; qui sotto riporto alcune immagini dei rappresentanti di QD6: noterete nella galleria una runner in incognito di nero vestita… la nostra FrecciaRosa! Ma allora… c’era!?

Alla prossima, io adesso a letto e domani a correre (se non piove)!

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