Categories
FUNSide Music

Record Store Day con un capolavoro e un’esclusiva

Ciao a tutti.

La settimana scorsa a casa nostra c’è stato un po’ di trambusto a causa dei lavori che hanno permesso di riordinare una stanza e, per mia somma gioia, riesumare l’impianto stereo.

Questo impianto, del quale è sopravvissuto solo il giradischi, entrò a fare parte della mia famiglia nel lontanissimo 1976 grazie ai miei genitori che esaudirono un desiderio di mio fratello regalandoglielo, credo per una promozione. L’impianto era così composto:

  • Giradischi a trazione diretta Technics SL2000
  • Amplificatore stereo Marantz 1040
  • Altoparlanti a tre vie Marantz HD44 

Io dovevo ancora compiere tredici anni al tempo e fui “iniziato” alla musica con questi due LP:

Se l’album di Simon & Garfunkel fu una piacevole novità Trilogy fu sconcertante perché non avevo mai ascoltato una musica simile prima di quel giorno. Con quell’album iniziai a conoscere il progressive rock e la musica degli anni ’70, a ragione considerato il “decennio lungo del secolo breve” per la sua intensità, e non solo per l’aspetto musicale.

Dopo l’avvento dello stereo in casa accompagnavo spesso mio fratello a Padova a comprare dischi e i negozi di riferimento erano due: Il Ventitrè La gabbia. Camminare in quei negozi per me era come oltrepassare lo Stargate perché mi sembrava di entrare in una dimensione fantastica: mi perdevo tra gli scaffali a guardare tutti quei dischi e leggere quello che trovato stampato sulle copertine, scoprendo degli intrecci collaborativi incredibili tra i musicisti.

Col passare degli anni a mio fratello la passione per la musica si affievolì mentre io continuai ad acquistare dischi; quando ero in bolletta, mi accontentavo di registrare su cassetta quelli dei miei amici. Quando anche loro erano a corto di soldi si faceva una colletta per noleggiarli da uno storico negozio di Mestre. Si chiamava “Marte” ed era in via Bissuola: lì si poteva trovare anche qualche pezzo raro e si approfittava dei tre giorni a disposizione per riversare su cassetta i brani e memorizzare i testi delle canzoni e le note interne del disco.

Ma perché tutto questo “amarcord” sul vinile e l’impianto stereo? Ve lo spiego subito.

Sabato scorso si è festeggiato il 10° anniversario del Record Store Day, la giornata internazionale per celebrare e sostenere i negozi di dischi considerati indipendenti e cioè non legati alle etichette più famose, le cosiddette “majors”. Il vinile diventa “Re per un giorno” perché vengono immessi sul mercato edizioni particolari di registrazioni su questo supporto che, malgrado l’età e l’avvento della tecnologia, continua a suscitare un notevole fascino tra gli audiofili.

L’emittente ufficiale di questo evento per l’Italia è stata Radio Capital, la stazione FM che mi accompagna tutti i giorni quando sono in auto ed è la mia radio preferita.

Vista la ricorrenza del “Record Store Day” e che il funzionamento dell’impianto stereo è stato ripristinato ho deciso di regalarmi due dischi, ovviamente in vinile.

Ho acquistato così “Kind of blue” , il capolavoro di Miles Davis e “Cygnus X-1” un disco dei Rush (il mio gruppo preferito) ristampato esclusivamente per l’occasione del Record Store Day.

Alla prossima e buon ascolto (a me!).

Categories
FUNSide Sport

Anno 2017: ri-cominciamo con una corsa

Ciao a tutti.

Avevo concluso il 2016 podistico con la “Maratonina della Città murata” di Cittadella, completata in modo molto difficoltoso a causa di un dolore al polpaccio. D’altronde è normale che ciò avvenga quando non ci si allena regolarmente per quindici giorni e poi si partecipa a una gara correndo come se ci si fosse sempre allenati, no?

Da quel giorno non avevo più indossato le scarpe da corsa e stamattina ho voluto cominciare proprio da una corsa.

Il risultato non è stato granché, come testimonia il rapporto cronometrico del fido Garmin (con tanto di pause evidenziate) però l’importante è stato cominciare con il passo, pardon, con il piede giusto. Durante la corsa, tra qualche massaggio al polpaccio ancora leggermente dolorante e qualche foto, ho riflettuto un po’ sull’anno appena passato e pensando alle varie partecipazioni ai corsi una parola ha continuato a rimbalzarmi in testa:

Disciplina

L’ho ripetuta più volte perché mi sono accorto che ne ho bisogno; ho troppi pensieri che cercano di prevalere gli uni sugli altri e questo crea molta confusione nella mia testa, malgrado due neuroni solo! Ne ho bisogno per il lavoro, famiglia, il tempo libero, per me e per gli altri.

Ovviamente, la mia mente musicalmente bacata (e forse non solo quello) ha scovato tra i suoi archivi il ritornello di una canzone di Joe Jackson dal titolo omonimo che recita così:

Discipline can stop my hunger
Discipline can quench my thirst
Discipline can make me stronger
If it doesn’t kill me first

Il che significa che deve fortificarmi senza uccidermi, quindi non deve diventare un ossessione. Per questo motivo la parola d’ordine di quest’anno è

Disciplina, ma con giudizio!

Vi auguro un gioioso, spensierato, proficuo, sereno 2017. Altro?

Alla prossima.

 

Categories
FUNSide Music

World Radio Day: Alzate il volume!

Oggi è la giornata mondiale della radio; chissà se Guglielmo Marconi avrebbe immaginato che la sua invenzione potesse rimanere attuale così tanto tempo.

Eppure, ogni giorno accendo quello strano apparecchio e… rimango in ascolto. Che sia una canzone, un notiziario, la cronaca in diretta di un evento, continuo a rimanere affascinato da questo strabiliante mezzo di comunicazione.

Si perché comunicare è, secondo me, una delle esigenze primarie dell’essere umano: per creare una relazione, per chiedere aiuto, per gridare la propria gioia, per dire “ti amo”.

La radio ci permette tutto questo.

Alzi la mano chi non ha dedicato via radio una canzone a una persona cara o ha mai provato a telefonare alla radio che ascoltava per partecipare a un gioco. E quanto strano sembra sentire la propria voce alla radio!

La radio non si è arresa nemmeno allo strapotere di Internet e adesso lo streaming  ci permette di ascoltare la radio dal computer o, meglio, dallo smartphone.

E la radio ha caratterizzato anche i miei 50 anni per due motivi: ho ringraziato mia moglie e mio figlio della splendida festa a sorpresa organizzata per il mio compleanno dedicandole una canzone via radio e l’apparecchio vintage che mia cognata e suo marito mi hanno regalato troneggia in cucina.

Per vederne una foto in versione altrettanto vintage andate a vedere il mio profilo Instagram.

E adesso… alzate il volume!

Alla prossima