PROSide – 27.11.2013, Senato della Repubblica Italiana, fu vera gloria?

Ciao a tutti.

Oggi alle ore 17.43 è calato il sipario su una spettacolo durato quasi vent’anni che considero la più grande farsa mai scritta da un commediografo.  Mai visto uno spettacolo con migliaia di protagonisti e decine di milioni di comparse; l’idea vincente di questa produzione però è stata quella di far pagare gli attori principali dalle comparse, con un incredibile ritorno economico.

A parte gli scherzi mi riesce abbastanza difficile gioire del risultato della votazione odierna in Senato e vorrei spiegarvi le mie motivazioni:

  • il principale antagonista di uno schieramento è stato estromesso dalla scena politica solo mediante una votazione conseguente ad una sentenza di condanna penale;
  • per arrivare ad una sentenza di condanna definitiva ci sono voluti anni a riprova dei tempi troppo lunghi della giustizia italiana;
  • l’antagonista estromesso ha usato tutti i mezzi in suo possesso per evitare il confronto diretto con la giustizia, addirittura facendo approvare leggi “ad personam” affinché le accuse nei suoi confronti de-cadessero (a volte la sorte gioca anche con le parole…) per scadenza dei termini di prescrizione e non per reale innocenza dell’mputato;
  • il terzo potere dello stato, quello giudiziario, è stato seriamente messo in discussione cercando di screditare l’operato dei magistrati;
  • gli organi di informazione anziché fare il loro mestiere nel rispetto dell’opinione pubblica si sono apertamente schierati da una o dall’altra parte;
  • nell’ultimo atto di questo dramma i parlamentari sono stati costretti ad esprimere il proprio parere in modo palese per evitare che ci fossero ancora accordi sottobanco tra gli scranni del Senato;
  • se un rappresentante del popolo viene allontanato dal parlamento significa che la fiducia che milioni di elettori gli hanno dato è stata tradita dal suo comportamento.

Tutto quello che ho descritto prima purtroppo però è lo specchio della nostra nazione e questo è un altro motivo di delusione.

Credo anche che i veri sconfitti siamo noi elettori che per tutti questi anni non abbiamo avuto il coraggio di cambiare la situazione utilizzando il nostro voto in modo più accorto ed abbiamo permesso che questo spettacolo continuasse con tutte queste repliche; ma forse ce lo meritiamo.

A questo punto la mia speranza è che vengano riabilitati alcuni dei principi sui quali secondo me si basa una nazione democratica:

  • l’onestà dei rappresentanti politici
  • la fiducia delle istituzioni
  • il rispetto della legge da parte dei cittadini

E’ il momento di voltare pagina e ricominciare.

Alla prossima

2 pensieri su “PROSide – 27.11.2013, Senato della Repubblica Italiana, fu vera gloria?

  1. … la vedo dura Luca, la vedo molto dura … tutto il sistema purtroppo è l’immagine riflessa del suo popolo che ha permesso tutto ciò per molti anni, chiaro non che con questo che dico vuol dire che siamo tutti uguali ma in gran parte si … ahimè …
    Comunque condivido la tua speranza e gli ultimi 3 punti … e andiamo “Avanti” …
    e (speriamo bene …)

    Secco

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