PROSide: Resa dei conti o resa di Monti?

Dopo 1283 giorni la domanda che molti come me si stanno facendo è:

Siamo arrivati all’ennesima stazione della “via crucis” nazionale o stiamo finalmente intravedendo la luce alla fine del tunnel (ancora molto lungo però)?

Perchè 1283 giorni? E’ la durata del governo Berlusconi IV, secondo in assoluto dalla proclamazione della Repubblica, dietro solo al Berlusconi II  (1409) e davanti al Craxi I (1058).

La prima riflessione è legata al fatto che fra i tre governi più lunghi della storia repubblicana italiana due siano di centrodestra: come mai, visto che l’Italia è uscita malconcia da un “ventennio” di destra (con in mezzo un conflitto bellico mondiale) e un “quarantennio” di centro? Per trovare un governo di centrosinistra si deve arrivare alla quarta e sesta posizione con i governi Prodi I e II (rispettivamente 887 e 721 giorni).

La seconda riflessione, legata alla inversa proporzionalità dei risultati rispetto alla loro durata, dimostra come nel centrodestra – malgrado tutto – ci sia maggior coesione tra i vari componenti della maggioranza rispetto al centrosinistra e quindi apparentemente maggior affidabilità dei primi rispetto ai secondi verso gli elettori.

Mai come questa volta però siamo ad un cambio di rotta realmente “epocale”: un governo senza politici al suo interno, fatto talmente eccezionale che ha scoperto in Parlamento l’esubero di parlamentari rispetto ai posti disponibili (6 per la precisione, !?!)

A questo punto, tralasciando le considerazioni o i giudizi sui governi precedenti, cercando di essere obiettivi e tornando alla domanda iniziale secondo me le risposte possibili sono due:

  1. Siamo all’ennesima “stazione” della via crucis: significa che nulla è cambiato e quindi anche se non ci sono politici il programma di governo per risolvere la crisi Italiana si concentrerà sul “presente” preoccupandosi esclusivamente di fare “cassa” attraverso entrate “certe” (alzando la tassazione, aumentando l’età pensionabile, condoni fiscali…) senza guardare al “futuro” e quindi senza speranza per la nazione.
  2. Stiamo vedendo la fine del tunnel: significa che il programma di governo punta a rimettere in moto il paese concertando la ripresa con gli imprenditori e le parti sociali aprendo alcuni mercati un po’ “protezionisti” (alcune associazioni di categoria “importanti”) ma soprattutto dare il buon esempio intervenendo sulla politica (magari con la riforma elettorale) e i suoi costi (magari riducendo il numero dei parlamentari

Il governo Monti quindi sarà quello della “resa dei conti” nel senso positivo e cioè che con tutti i sacrifici del caso raggiungeremo gli obiettivi prefissati oppure alla fine ci sarà la “resa di Monti” perchè non riuscirà ad attuare il suo programma e quindi si andrà alle urne anticipatamente?

La fiducia “plebiscitaria” fa ben sperare e quindi non ci rimane che attendere, ben sapendo che comunque dovremo sobbarcarci ancora sacrifici; la speranza è che questi sacrifici siano proporzionali alle possibilità di ognuno.

Voi cosa ne pensate?

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