Categories
FUNSide Photo

È uno sporco lavoro, ma si fa anche questo per la pagnotta

Ciao a tutti.

Archiviare le fotografie prevede un’attenta selezione delle immagini per decidere quelle da conservare e da cancellare; in gergo giornalistico si dice “uccidere i propri figli” e il termine si adatta benissimo anche a me perché ogni volta che devo eliminare uno scatto ho un attimo di esitazione pensando, anche solo per un momento, che ogni foto meriterebbe di essere conservata. In realtà questa attività è molto utile per migliorare la propria visione critica.

È un lavoro sporco, ma qualcuno lo deve pur fare…

A proposito di lavoro sporco… Stavo riordinando le fotografie per “Umani Urbani” e mi è capitata davanti agli occhi questa immagine scattata a New York qualche anno fa. Osservandola ho notato i contrasti emergenti tra i due soggetti rappresentati e che vorrei condividere con voi tenendo conto che proprio i contrasti sono gli aspetti che mi interessano maggiormente quando fotografo.

Uno sporco lavoro…

Provate a osservare con me l’immagine, partendo dalle norme di sicurezza: a sinistra sono rispettate perché il lavoratore usa elmetto e guanti mentre a destra invece si sbraca con una kippah in testa e i guanti sono addirittura appoggiati sul bordo del camion, per tenere in mano con maggiore facilità la sigaretta (accesa, ovviamente).

Passiamo ora allo sguardo: il soggetto di sinistra cammina con la schiena dritta guardando avanti come un automa; quello di destra invece è molto rilassato, sta in piedi appoggiato alla sua pancia e guarda con sufficienza cosa sta succedendo dentro il compattatore.

Il contrasto più marcato che mi ha fatto scattare questa foto e che ha dato il titolo al post è legato alla diversa attenzione dei due individui nei confronti della pulizia, tenendo conto che ho ritratto un frammento della giornata lavorativa di due operatori ecologici: l’individuo a sinistra oltre ai guanti ha le braccia coperte e sotto l’elmetto usa una bandana; quello a destra invece usa una t-shirt a maniche corte e con la mano sinistra tiene un panino (!) perché mangia mentre lavora.

D’altronde è un lavoro sporco, ma qualcosa si deve fare per portare a casa la pagnotta! E se puoi, la pagnotta che ti sei guadagnato te la mangi subito, come in questo caso!

Alla prossima.

Categories
FUNSide PhotoGallery

Natale si avvicina, l’anno nuovo pure. Un regalo che vale per due, anzi tre.

Ciao a tutti.

Siamo agli sgoccioli del 2018: Natale si avvicina, l’anno nuovo pure.

In questo periodo la gente si affanna ad acquistare gli ultimi regali; io invece devo ancora comprare i primi, anche se nel mio cervello si è già accesa e sta lampeggiando la spia che mi ricorda che siamo quasi fuori tempo massimo. Sono i regali per due persone molto speciali, ma devo ancora decidermi a prenderli.

Non che fino ad oggi sia rimasto con le mani in mano a girarmi i pollici, anche se sono in pausa dall’attività motoria causato dai problemini fisici che vi ho raccontato un po’ di tempo fa in questo post; in realtà mi sono dedicato a riordinare l’archivio fotografico, che chi mi conosce bene sa essere molto vasto.

Come sapete la fotografia è la componente principale del mio progetto “artistico”, anche questo descritto inizialmente in questo post e successivamente ripreso in altri due momenti successivi:

Ed è proprio Londra che mi ha dato lo spunto per proporre a voi un regalo che voi potete fare ai vostri amici, parenti, amori, colleghi o a chi volete: un regalo che vale per due, anzi tre.

Sto parlando di un calendario per il 2019, anzi, del calendario da tavolo 2019 con le mie fotografie scattate a Londra.

Perché questo regalo vale per due, anzi tre? Semplice, per altrettanti tre motivi:

  1. È un regalo utile
  2. Dura almeno un anno (anzi di più, fino a gennaio 2020)
  3. Lo potete consegnare anche se siete in ritardo con i regali perchè è valido dall’inizio dell’anno prossimo

A Natale non si possono raccontare le bugie; allora devo essere sincero e dichiararvi che il motivo più importante è che acquistando il calendario contribuirete a sostenere la mia passione per la fotografia. Dopo l’attività promozionale dei segnalibri devo ottenere dei finanziamenti per progetti fotografici più importanti artisticamente e impegnativi economicamente.

A Natale non siamo tutti più buoni? E allora, scrivetemi per richiedere il vostro calendario del 2019.

Anch’io sono più buono in questo periodo e quindi vi presento in anteprima le immagini che compongono il calendario.

E visto che la Festa con la F maiuscola si avvicina, vi faccio i miei migliori auguri di Buone Feste e di un felice 2019.

Alla prossima.

Categories
FUNSide

London learning, dove tutto ha avuto inizio

Ciao a tutti.

Nell’ultimo articolo pubblicato vi ho parlato di come ho aggiunto un mattoncino alla costruzione del mio piano B andando a Londra per imparare (ecco perché London learning).

Oggi però, nel miglior stile cinematografico, vi propongo il “prequel” di quel post e raccontarvi perché sono arrivato in terra d’Albione per partecipare a un workshop di fotografia.

Da qualche mese, su suggerimento di un amico appassionato di fotografia come me, mi sono iscritto alla community di

Gurushots, la più grande competizione al mondo sulla fotografia

In questa competizione ci si può iscrivere gratuitamente per partecipare alle “Sfide” fotografiche a tema che solo i Guru possono indire. Ognuno degli iscritti può pubblicare da una a quattro foto e a seconda dei voti ottenuti può ricevere questi riconoscimenti:

  • Miglior fotografo, quando si ottengono più voti in assoluto
  • Miglior foto, quando una delle foto pubblicate ottiene più voti delle altre
  • Scelta del Guru (Guru’s Pick) quando una foto viene selezionata da chi ha lanciato la sfida

Ogni tanto queste sfide sono organizzate in collaborazione con gallerie di fotografia che decidono di organizzare una mostra temporanea ed esporre al pubblico le migliori fotografie; in questo caso, chi vuole cogliere questa opportunità deve aggiungere un piccolo contributo spese per la mostra.

A metà maggio partecipai con quattro fotografie alla sfida organizzata dalla Guru Iris Nesher

Mostly White (prevalentemente bianco)

Io tentai la fortuna con quattro fotografie e mi posizionai, senza infamia e senza lode, alla posizione 740 su 5781 della mia fascia di classifica (Elite).

Visto il risultato non mi preoccupai del denaro speso; feci “spallucce” e continuai a partecipare ad altre sfide con la speranza di ottenere risultati migliori. Verso la fine di Giugno però ricevetti una mail da Gurushots nella quale lo staff si congratulava con me perché una delle mie quattro fotografie era stata selezionata assieme ad altre 600 per essere esposta nella galleria di Londra 5th Base.

Ovviamente per me era come aver vinto e sulle ali dell’entusiasmo convinsi mia moglie ad accompagnarmi a Londra assieme a nostro figlio.  

E così… Ecco le quattro foto con le quali ho partecipato: vediamo se indovinate quale è stata selezionata per la mostra!

Alla prossima.