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FUNSide – Il mio BSeC – 1: Blues, Scatti e Corse

Ecco i “perchè” di questa prima definizione:

Blues – Sono appassionato di musica e anche se il mio primo articolo sul FunSide è dedicato a Frank Zappa uno dei miei generi preferiti è il blues. Viene descritta come “la musica del diavolo” ma secondo me è più una musica della vita di tutti i giorni e dell’anima.

Con un testo come la canzone di Sarasota Slim, che fa così “…If the river was whisky I was a diving duck…” che noi a Venezia potremmo reinterpretare con “…Se i mari fusse de tocio e i monti de poenta ohi mama che tociae, poenta e baccalà…” (traduzione per i “foresti”: se i mari fossero sugo e i monti polenta sai mamma che “scarpette”, polenta e baccalà) come si può dire che è la musica del diavolo? Una menzione particolare al mio amico e grande bluesman Cristiano “Totti” Ottavian, che ho avuto l’occasione di vedere l’anno scorso assieme a mio figlio in concerto: un grande “animale” da palcoscenico quella sera particolarmente ispirato forse perchè aveva due spettatori particolari: sua moglie che portava con sè il suo futuro (allora, ora “alive and kicking”) figlio Luca (che nome, eh?).

Scatti– Quelli che mi piacciono di più sono quelli fotografici anche perchè vista l’età non posso farne altri…

Da quando a 18 anni i miei genitori mi regalarono la mia prima reflex, una Fujica stx1n fino all’ultimo acquisto, una Nikon D80,  “scatto” su qualsiasi cosa mi capita a “tiro” di obiettivo…

Corse – Nel 1990 guardai in televisione la telecronaca della maratona di Boston, trasmessa a quei tempi su una tv commerciale; il telecronista era Giacomo Crosa e correva un certo Gelindo Bordin, già terzo l’anno scorso alla maratona di New York e già vincitore della maratona di Seoul nel 1988 con una strepitosa rimonta.

Tornato dalle vacanze mi iscrissi alla Maratona di Venezia con l’aiuto di un amico che lavorava all’interno dell’organizzazione e – quale onore – riuscii ad ottenere sul mio pettorale e sul poster della maratona l’autografo di … Gelindo Bordin che mi scrisse : “Per la tua prima e speriamo non ultima maratona. In bocca al lupo“.

Non potevo essere più gasato: mi allenai da autodidatta per un paio di mesi cercando di incastrare gli allenamenti con l’attività cestistica e il fatidico 13 ottobre 1991 tagliai il traguardo della mia prima maratona in 4 ore, 9 minuti e 24 secondi… Un trionfo!

Al prossimo BS&C!

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FUNSide – Music: Frank Zappa

FZTra tutti i musicisti che ascolto e (per qualcuno) ho avuto l’occasione di vedere in concerto ritengo doveroso citare per primo questo personaggio che considero un genio in termini musicali ma soprattutto un artista fuori da tutti gli schemi dello “star-system”.

Ho scritto “vedere” in concerto perchè nel suo caso, malgrado la sua maniacale ricerca della perfezione musicale durante le prove per poi riportarla durante l’esibizione ai suoi concerti si poteva assistere a gag fuori programma che causavano interruzioni delle esecuzioni dei pezzi perchè tutti i musicisti (lui compreso) non riuscivano più a suonare dalle risate.

Prima con le “Mothers of Invention” e poi da solo ha sfornato un’infinità di dischi spaziando dal rock al blues alla musica classica, circondandosi di musicisti di prim’ordine come Chester Thompson, George Duke, Adrian Belew, Ian Underwood, Jean Luc Ponty oppure collaborando con direttori d’orchestra come Zubin Metha e Pierre Boulez solo per citare alcuni.nomi.

Ha lanciato anche nuovi talenti: Steve Vai, Patrick O’Hearn sono i primi due nomi che mi vengono in mente..

La sua famiglia è un po’ particolare, a partire dai nomi dei figli: Moon Unit, Dweezil, Ahmet, Diva hanno dei nomi un po’ inusuali e solo la  moglie Gail rientra nella “normalità”).

Oltre alla sua musica è divertente leggere i suoi testi così acidi nei confronti delle contraddizioni tipicamente americane: il sesso ed il puritanesimo o il terrore del comunismo e la fallacità dei politici per citare due esempi.

Malgrado sia stato un personaggio così “alternativo” era contrarissimo ad ogni forma di droga e non esitava ad allontanare dal gruppo chi “deviava”.

Mi rimane il ricordo di due concerti stupendi a Bologna e a Padova a metà anni ’80; pochi anni fa sono andato a vedere suo figlio Dweezil in un concerto del “Tour de Frank”, un tributo al padre con ospiti che avevano in passato fatto parte delle sue band.

Per ulteriori informazioni vi rimando al sito ufficiale e … buon divertimento!