PROSide – Books: L’intelligenza emotiva

Daniel Goleman (Fonte: Internet)

Ciao a tutti.

Oggi finalmente vorrei scrivervi del libro che con un po’ di fatica ho finito di leggere durante le vacanze: “L’intelligenza emotiva” di Daniel Goleman.

L’ho letto perchè nei mesi scorsi mi è capitato di accompagnare un collega “appiedato” per cause di forza maggiore e nei viaggi verso le sedi dei clienti ci siamo trovati a discutere di un sacco di argomenti ma anche sul comportamento delle persone che incontravamo che io non capivo e lui me lo ha suggerito perchè mi avrebbe aiutato nella spiegazione di detti comportamenti.

Non è stato semplice perchè affronta anche argomenti legati alla psicologia, sociologia e ha qualche passaggio quasi da testo di medicina; il tutto però non trattato in maniera “scientifica”; è stato utile per comprendere come l’intelligenza in senso assoluto non sia tutto.

Per essere telegrafici il messaggio del libro è che il Quoziente d’Intelligenza (noto anche come QI) da solo non rende le persone “migliori” di altre meno dotate; ci sono molti altri fattori che possono condizionare il comportamento (in senso positivo o negativo) come l’autocontrollo, l’attenzione agli altri ma per me soprattutto l’empatia; ciò che viene chiamata appunto l’intelligenza emotiva.

E’ stato interessante leggere come i bambini dotati intellettivamente ma provenienti da famiglie con problemi (con genitori separati o addirittura violenti) siano più in difficoltà di bambini “normali” (con ambienti familiari più sereni) anche nelle attività più semplici; oppure manager tecnicamente preparatissimi non siano capaci di essere dei bravi venditori.

Tutto ciò perchè l’intelligenza “cerebrale” non è tutto, appunto.

Le altre parole che mi sono rimaste più impressa leggendo il libro sono state queste:

  • “Empatia”, cioè la capacità di comprendere gli altri e quasi di immedesimarsi nei sentimenti altrui
  • “Alfabetizzazione emozionale”; si può già da piccoli intraprendere un percorso di comprensione dei propri sentimenti per poi capire meglio anche quelli degli altri.

Non voglio assolutamente fare il sociologo o filosofo ma è stata una lettura molto interessante dalla quale sicuramente ho tratto degli spunti per cominciare a comportarmi in modo diverso per cercare di migliorare il mio rapporto nei loro confronti.

Adesso che l’ho finito sono contento e mi sento di consigliarvelo anche se non come lettura estiva; finchè lo leggerete però provate a pensare al vostro partner, ai vostri figli o chi vi sta vicino; lo guarderete con occhi diversi, ve lo assicuro.

Alla prossima.