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PROSide: Aeroplanini “Lean & Social”, ecco il tutorial

Ciao a tutti!

Vi ricordate il corso “Social Enterprise 2.0” che Sharazad ha tenuto quest’estate in Metodo?

Finalmente è “online” il tutorial per costruire un aeroplanino di carta come quello  che ha determinato lo “standard” aziendale durante il corso e che modestamente… ho fatto io!

Spero che questo tutorial permetta ad AlbErtOne di costruire un aeroplanino degno di tale nome e vincere la sfida famigliare con Cristina la “Knitter” visto che durante il corso il suo aeroplanino ha volato meglio…

La qualità del tutorial non è “professionale” ma posso assicurare il risultato se riuscirete a seguire le istruzioni e costruirete quindi un apparecchio in grado di volare.

Al termine dei “crash test” scrivetemi pure i vostri commenti.

Un grazie ancora al “Lean Agent” Andrea per la fiducia sull’aeroplanino e alla “Social Guide” Stefano & Nicola per il supporto durante il corso.

Alla prossima.

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PROSide: Social Enterprise 2.0: la forza dei Post-It

Ciao a tutti.

Venerdì scorso c’è stato l’ultimo incontro del corso “Social Enterprise 2.0” e come all’inizio si sono presentati Stefano e Nicola.

E’ stata una giornata molto intensa nella quale abbiamo ripreso il lavoro con il “metodo A3” per cercare di sbrogliare la matassa di un problema reale e attuale in azienda e nel pomeriggio abbiamo utilizzato il “Visible Planning” per definire il progetto e i suoi step operativi.

Il visible planning è uno strumento interessante perchè coinvolge in un progetto tutti i membri di un team di lavoro ma soprattutto perchè li mette di fronte alle proprie responsabilità con l’intento di condividerle per raggiungere l’biettivo prefissato. Il tutto basato su unaa valanga di Post-It che vengono attaccati su un enorme tabellone a sua volta attaccato al muro, in modo che non ci siano segreti per nessuno.

E’ stata una giornata molto interessante e per la prima volta le polemiche sono state messe da parte e tutti ci siamo concentrati per raggiungere comunemente l’obiettivo prefissato, coinvolgendo tutti i presenti.

Stefano poi ha fatto il suo “sermone” finale ripercorrendo quanto fatto e concludendo con un invito, quasi un’ esortazione/incitamento a fare propri i concetti espressi durante queste settimane per migliorarsi ma soprattutto per migliorare l’azienda, dimostrando tutto l’entusiasmo per ciò che fa.

Ad onor del vero devo segnalare un “passaggio a vuoto” durante la giornata di venerdì quando è intervenuto un Project Manager che ha parlato della sua esperienza lavorativa con riferimento al problem solving (approccio con il problema, il cliente e le risorse coinvolte); forse perchè sapevo già i compiti di un project manager ma non ho percepito il valore aggiunto del suo intervento rispetto a quelli degli altri “ospiti/relatori intervenuti.

Ovviamente non si discute la sua professionalità e competenza ma nei miei confornti non ha avuto l’impatto che hanno avuto gli altri partecipanti e l’ho vissuto con un po’ di distacco.

Se devo formulare un giudizio su questa serie di incontri è assolutamente positivo perchè mi ha aiutato a riflettere su di me, come mi pongo nei confronti degli altri (siano essi colleghi o clienti) e come si può migliorare l’ambiente lavorativo e la qualità del lavoro mio e degli altri.

Grazie quindi a tutto il team di Sharazad per i loro interventi e a Cristina & Matteo per aver avuto questa brillante ed interessante intuizione.

Adesso cerchiamo di mettere a frutto quanto imparato, un po’ alla volta, in “miglioramento continuo”…

Alla prossima.

PS: Lo so, appena possibile farò il tutorial per gli aeroplanini di carta…

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PROSide: un corso “socialmente” utile

Social Enterprise – Fonte Internet

Ciao a tutti.

Fa caldo e sto facendo il conto alla rovescia per andare in vacanza ma visto che fino alle ferie devo continuare a lavorare almeno mi “allieta” il pensiero che da due settimane il venerdì in Metodo per me è un giorno “speciale” in quanto partecipo al corso “Social Enterprise”.

Come riportato nel sito di Sharazad, la società di consulenza che lo gestisce il corso…

… si occupa dei nuovi scenari sociali, di business e organizzativi che ci consentono di parlare di Social Enterprise. I contenuti volano alto, ma alla fine vogliono passare il concetto che per intraprendere questa strada ci vuole un salto culturale rispetto ai tradizionali rapporti di mercato…

Nella prima lezione i due docenti Stefano Schiavo e Nicola Zago hanno parlato di nuove dinamiche di business presentate attraverso esempi concreti sul Web e l’introduzione di concetti come l’ascolto e l’osservazione. molto interessanti i due “esercizi” in classe: uno basato sul “tu dici che” cioè  ripetere quanto detto nel precedente intervento prima di esporre il proprio pensiero; l’altro basato sull’assoluto divieto di fare domande “chiuse” per permettere ampia libertà di parola all’interlocutore.

Questi due esercizi hanno evidenziato come sia molto difficile (parlo ovvimente per me) prestare attenzione a quanto dicono gli altri perchè si è troppo impegnati a pensare a quello che si deve dire per cui capita spesso che nel tentativo di ripetere con il “tu dici che” si dica già quello che si ha in testa o tutt’altro rispetto a quanto ascoltato prima.

L’altra difficoltà sta nel cercare di fare domande senza introdurre già le risposte che in realtà sono quelle che pensiamo noi come giuste.

La seconda lezione +è stata tenuta da Silvia Toffolon, una coach che mi ha aperto gli occhi sulle modalità relazionali ampliando l’ambito anche fuori dal mondo lavorativo; la cosa entusiasmante è stata vedere lei che si commuoveva vedendo due video che sicuramente avrà già visto un sacco di volte ma che ogni volta le trasmettono la potenza di quanto ascoltato.

Devo essere sincero: sono rimasto molto positivamente sorpreso perchè mi aspettavo tutt’altro corso, molto più orientato all’utilizzo di strumenti tecnologici o a lezioni “frontali” e ben poco interattive; invece mi trovo a riflettere su come posso relazionarmi con gli altri per ottenere il massimo da loro e per migliorare me stesso.

Un po’ presuntuosamente sono contento che alcune mie considerazioni su come dovrebbe essere un ambiente di lavoro anche se non così ampiamente esplicitate si avvicinano a quanto sento durante questo corso.

Ultima cosa che ho notato (e imparato) ma che ha notevole importanza secondo me nelle relazioni è stato l’uso della parola “grazie”, un “passepartout”.

Aspetto con curiosità le prossime lezioni che vi racconterò perchè desidero condividere con voi questa mia esperienza:

Alla prossima.