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PROSide – La Business intelligence

La traduzione letterale di Business Intelligence è “Intelligenza negli affari” … e da quando mi occupo di questo settore ho cercato tra le presentazioni in rete qualcosa che rendesse l’idea di questa traduzione.

In realtà poche aziende utilizzano la Business Intelligence per fare “analisi multidimensionali” o per visualizzare i famosi “KPI“, gli indicatori aziendali; molte si limitano a sostituire i fogli Excel con pivot che se non altro hanno il vantaggio di risparmiare agli utenti il tempo di esportazione ed eventuale inserimento di formule o altri dati manualmente.

Per non prendere troppo sul serio l’argomento cliccando su questo link di YouTube troverete una presentazione secondo me divertente ma esemplificativa.

Buona visione

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PROSide – Creative Commons: alcuni diritti riservati

creative commons

Ringraziando sempre Alb.Ert.One per i suoi suggerimenti sono andato a visitare il sito di Creative Commons Italia e ho trovato interessanti i concetti della “grande C” e delle “piccole c” che mi trovano d’accordo soprattutto per quanto riguarda le immagini.

Un altro spunto utile per questo articolo è venuto da Wired, una rivista secondo me rivoluzionaria che bene incarna il motto ProSide “Buon Senso & Competenza” nei suoi articoli.

Date un’occhiata alla versione web di Wired relativa al numero di Aprile e leggete l’articolo su Al Jazeera per un approfondimento su Creative Commons e per farvi un’idea sulla rivista se già non la conoscete.

Anche dal menù laterale dei link potete accedere al sito di Creative Commons Italia; leggete e poi scrivetemi se secondo voi ho fatto bene ad inserire questo articolo sotto “Pro Side” o se sta più comodo nel “Fun Side”.

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FUNSide – Music: Frank Zappa

FZTra tutti i musicisti che ascolto e (per qualcuno) ho avuto l’occasione di vedere in concerto ritengo doveroso citare per primo questo personaggio che considero un genio in termini musicali ma soprattutto un artista fuori da tutti gli schemi dello “star-system”.

Ho scritto “vedere” in concerto perchè nel suo caso, malgrado la sua maniacale ricerca della perfezione musicale durante le prove per poi riportarla durante l’esibizione ai suoi concerti si poteva assistere a gag fuori programma che causavano interruzioni delle esecuzioni dei pezzi perchè tutti i musicisti (lui compreso) non riuscivano più a suonare dalle risate.

Prima con le “Mothers of Invention” e poi da solo ha sfornato un’infinità di dischi spaziando dal rock al blues alla musica classica, circondandosi di musicisti di prim’ordine come Chester Thompson, George Duke, Adrian Belew, Ian Underwood, Jean Luc Ponty oppure collaborando con direttori d’orchestra come Zubin Metha e Pierre Boulez solo per citare alcuni.nomi.

Ha lanciato anche nuovi talenti: Steve Vai, Patrick O’Hearn sono i primi due nomi che mi vengono in mente..

La sua famiglia è un po’ particolare, a partire dai nomi dei figli: Moon Unit, Dweezil, Ahmet, Diva hanno dei nomi un po’ inusuali e solo la  moglie Gail rientra nella “normalità”).

Oltre alla sua musica è divertente leggere i suoi testi così acidi nei confronti delle contraddizioni tipicamente americane: il sesso ed il puritanesimo o il terrore del comunismo e la fallacità dei politici per citare due esempi.

Malgrado sia stato un personaggio così “alternativo” era contrarissimo ad ogni forma di droga e non esitava ad allontanare dal gruppo chi “deviava”.

Mi rimane il ricordo di due concerti stupendi a Bologna e a Padova a metà anni ’80; pochi anni fa sono andato a vedere suo figlio Dweezil in un concerto del “Tour de Frank”, un tributo al padre con ospiti che avevano in passato fatto parte delle sue band.

Per ulteriori informazioni vi rimando al sito ufficiale e … buon divertimento!