Un’immagine vale mille parole. Una in più fa la grande differenza

Ciao a tutti.

Interesting.

È la parola che Jean Pierre Laffont ha usato per commentare una fotografia che ho pubblicato su Instagram giovedì sera; aggiunta alle mille parole che valgono un’immagine (come disse Confucio) ha fatto la differenza. Anzi, la grande differenza, per citare Sebastiano Zanolli, colui che ha fatto diventare queste due parole il mio mantra per seguire la mia passione fotografica.

Quando scatto una fotografia cerco sempre di comunicare qualcosa, di raccontare una storia, reale o fantastica: insomma, un’immagine che parli al suo osservatore. Giovedì, mentre mi aggiravo per la mostra di Laffont alcune foto uscivano dalla sala attraveso le finestre per sovrapporsi come poster sulle pareti dei palazzi che si affacciano sul piazzale, ricreando un effetto stile “Blade Runner”, anche per il filtro azzurro che involontariamente le vetrate della sala riflettevano verso l’esterno.

Una storia fantastica, anzi fantascientifica, visto che mi ricordava quello che considero il film di fanatascienza.

Così ho preso lo smartphone e ho fatto qualche scatto, decidendo poi di pubblicare su Instagram solo quella che vedete, con i vari hashtag di circostanza.

Durante la serata tra i “like” è apparso anche un commento, in realtà l’unico ma rivelatosi poi determinante: “Interesting”, da un certo Jplaffont che poi ha iniziato a seguirmi.

Siccome non potevo credere che fosse proprio lui sono andato a vedere il profilo associato al commento e quando ho appurato che si trattava proprio dell’autore di “Turbulent America” l’ho immediatamente ringraziato, dopo essermi ripreso dallo stupore e dalla gioia.

È la prima volta che un fotografo professionista, oltretutto famoso, commenta una mia fotografia. Il fatto che si sia disturbato per esprimere un giudizio, anche se di una sola parola per me ha fatto la grande differenza perché è stato un giudizio positivo sul mio lavoro e mi fa pensare che quello che sto cercando di fare con le mie fotografie è… giusto!

Sono queste piccole soddisfazioni il combustibile che alimenta il motore della mia passione e che mi motivano ancora di più nella mia ricerca di storie fotografiche.

Alla prossima.