Sette uomini in barca (per non parlare del dopo-gara)

Ciao a tutti.

Parafrasando il titolo del famosissimo libro di Jerome K. Jerome

Tre uomini in barca (per non parlare del cane)

Vi racconto dell’ultima gara alla quale la squadra di “Quelli delle 6” ha partecipato a ranghi completi in quel di San Pietro in Volta.

Cominciamo dall’inizio, cioè dall’anno scorso, quando casualmente Caveo venne a sapere dell’esistenza di una corsa non competitiva a San Pietro in Volta, una località appartenente all’isola di Pellestrina, nella laguna di Venezia. Fu un’esperienza bellissima e divertentissima perché la gara ci diede l’occasione di fare una gita con la barca di Caveo e trascorrere in compagnia una splendida giornata in laguna.

L’anno scorso però Cogo fu l’unico assente; ci ripromettemmo allora di tornarci quest’anno tutti insieme e così Domenica 1 Luglio la barca di Caveo ha mollato gli ormeggi di Fusina con questo equipaggio: la formazione originale di “Quelli delle 6” più due ospiti, Paolo e Guido: il primo impegnato nella gara e il secondo addetto all’intrattenimento musicale.

Dopo l’attracco in isola abbiamo immediatamente sbrigato due formalità fondamentali per la buona riuscita della gita: l’iscrizione alla gara e la prenotazione del tavolo per il pranzo post-gara, organizzato nell’ambito della sagra parrocchiale. Poi i vari riti preliminari: indossare l’abbigliamento da corsa, fare due chiacchiere con gli organizzatori e bere il caffè da Sandra, alla “solita” pasticceria “Laguna”. Ho scritto “solita” anche se era la seconda che ci andavamo perché le capacità relazionali del Coach, la conoscenza pregressa di Paolo e Caveo di Sandra (la titolare) e la sua simpatia ci avevano fatto sentire frequentatori abituali di quel locale.

Tra i partecipanti una lieta sorpresa: Secco, il mago dei selfie, con la sua compagnia di atleti di varie specialità e “Le Refoline”, un gruppo di donne che si sono trasformate da supporter dei loro maschietti sportivi in atlete instancabili e globetrotter. Per darvi un esempio di cosa possono combinare andate a questo link.

Dopo il selfie a regola d’arte che fa da copertina a questo post la corsa ha avuto inizio. Prima però si è dovuto attendere la fine della Santa Messa, l’uscita di tutti i fedeli e i relativi saluti a Cogo di parenti e conoscenti di famiglia.

La classifica del team ha visto prevalere Mek, in grande spolvero con le sue “suole” (adesso corre con le “Five fingers”) e carico anche perché fresco cinquantenne. A seguire Cogo, Coach, Lumino e Caveo.

Ma come ho scritto all’inizio la corsa è stato solo un pretesto per trascorrere la giornata insieme, partendo dal pranzo a base di pesce organizzato dal comitato parrocchiale della sagra, preceduto da un tuffo per rinfrescarsi dopo la corsa e seguito dall’apertura di una “magnum” di champagne offerta dal Coach e servita con i vari salatini anche agli altri podisti “noti”, Secco e le Refoline.

Il pranzo è stato offerto da Mek per i suoi cinquant’anni e noi lo abbiamo festeggiato degnamente “sacrificando” una quantità notevole ma indefinita di bottiglie di prosecco. Abbiamo ritrovato anche Michele, il piccolo cameriere che l’hanno ci aveva offerto un servizio al tavolo impeccabile e che noi avevamo premiato con una lautissima mancia. Purtroppo dopo pranzo un componente ha dovuto abbandonare la nave – pardon, la tavola – per rientrare prima a casa. Per farsi perdonare ha offerto ai commensali rimasti una bottiglia di vino. Finito il pranzo osservato le tradizioni e come lo scorso anno abbiamo bevuto il caffè da Sandra; poi siamo salpati di nuovo per andare a zonzo in laguna, fermandoci in un posto imprecisato assieme ad altre due barche per condividere torta e macedonia gelosamente custodite in cambusa.

Cosa bere con quella merenda? Succo di frutta? Certo, ma succo d’uva, leggermente frizzante. E finalmente, dopo l’ennesima apertura di bottiglia abbiamo salutato gli equipaggi delle altre due barche per fare rotta verso casa. Stanchi ma divertiti soddisfatti di una splendida giornata in compagnia per la quale dobbiamo ringraziare innanzitutto il capitano della nave Caveo, il dj Guido e lo sponsor eno-gastronomico Mek, che ha ricevuto in regalo un completino da corsa griffato Nike, in tinta con le sue “Xioe” (Suole, le Five Fingers)

Spero che leggendo vi siate fatti un’idea della gita e abbiate voglia di partecipare nel 2019. Questa la locandina dell’edizione 2018

Alla prossima.