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FUNSide – Sport | Treviso Half Marathon, un altro passo verso Ravenna


Ciao a tutti.

Ieri il dinamico trio composto da Coach, Mek e il sottoscritto ha partecipato alla prima edizione della “Treviso Half Marathon“.

La giornata è iniziata sotto un cielo plumbeo ma con un’afa che non prometteva niente di buono. Al nostro arrivo a Treviso, dopo aver ritirato il pacco gara ci siamo caricati con un caffè e dopo esserci “agghindati” da strada ci siamo diretti al piccolo trotto verso la linea di partenza, alternando un po’ di corsa con qualche battuta sulla “fauna” locale, “corrente” o “osservante” che fosse.

Alla partenza come al solito il Coach è partito come un missile mentre io e Mek ci siamo tranquillamente avviati con la stessa andatura tenuta all’ultima corsa a Mestre e quindi…lenta!

Al primo ristoro dei 5 km del Coach riuscivamo ancora a scorgere lontana ma “in vista” la sua testa lucida di sudore ma ci sentivamo bene e quindi abbiamo preso solo una bottiglia e ce la siamo divisa. Al secondo ristoro dei 10 km l’umidità era salita di molto e quindi abbiamo optato per una bottiglia a testa e un po’ di sali.

Superata la metà gara eravamo di poco sotto i 5min/km quindi  – più o meno – in linea con la tabella di corsa… pardon, di marcia mentre del Coach avevamo perso definitivamente le tracce.

Nel frattempo, per non farci mancare nulla, verso il 13esimo chilometro è spuntato fuori un bel sole caldo che ci ha preparato per la terza parte di gara. Solo a questo punto abbiamo realizzato che avevamo lasciato le spugne nel pacco gara e quindi agli spugnaggi ci potevamo solo sciacquare il viso… che preparazione pre-gara meticolosa!

Dopo il ristoro dei 15 km abbiamo deciso che era venuto il momento di “attaccare” e quindi abbiamo aumentato decisamente l’andatura.

E le mie vesciche? Durante tutta la strada ho fatto finta di nulla, confidando nei Compeed in “copertura & protezione” ma già dal decimo chilometro sentivo la pelle sotto i cerotti cominciare a “friggere”… Ma dovevo arrivare al traguardo e quindi ho stretto un po’ i denti, quasi digrignandoli!

Poco dopo il 19esimo chilometro però i piedi hanno chiesto un attimo di requiem e quindi ho camminato per circa un minuto  lasciando andare Mek che ha mantenuto l’andatura d’attacco fino alla fine. Sono arrivato al traguardo in 1h45m38s ma con un realtime di 1h44m49s mentre Mek è arrivato in 1h44m46s  (realtime 1h43m36s). E il Coach? Ah, lui era già arrivato da un pezzo fermando il cronometro a 1h40m11s (realtime 1h39m24s): come al solito irraggiungibile!

Al traguardo abbiamo trovato anche Secco, ovviamente presente con la moglie Anna sempre più di corsa oltre alle solite “vecchie” conoscenze corsare.

Dopo aver mangiato e bevuto a sufficienza per rifocillarci ci siamo cambiati e siamo rientrati a casa, come al solito tra mille battute e prese in giro. Dopo la doccia mi sono guardato i piedi e ho deciso di premiarli questa settimana lasciandoli riposare fino a quando le vesciche non si saranno asciugate completamente.

Alla prossima.